La nebbia irrita gli occhi e confonde le voci. Stasera Milano sembra sognare, po’ distratta. Come una volta.
- Ti ho riconosciuta subito
- Anche io
- Come va?
- Non male e tu?
Attraverso i vetri appannati, la Madonnina è incastonata nel cotone. Un gioiello lontano
- Sei un uomo importante ora
- Così dicono
- Così sembra
- Anche tu, non hai più i tuoi jeans. Sembri più alta con i tacchi.
E’ lento il traffico a Milano, soprattutto oggi, giorno di vigilia.
- Ti vedo spesso alla tele
-Sei sparita, all’improvviso. Inghiottita dalla nebbia
- Non sono sparita, lo sai bene.
- Ho fatto delle scelte, già da prima erano chiare
- Ho accettato di essere un giocattolo. Mea culpa
- Non lo sei stata
- Si invece, ma non discutiamo, oggi
I Platani infreddoliti sembrano nudi.
- Quanti anni…
- Poco più di una decina. Se fai il conto, non sono poi molti ma sembra un abisso
- Siamo stati noi gli ingenui
- Eravamo giovani
- Sono stata un’illusa a sperare che le cose cambiassero.
- La mia vita era un’altra.
E la nebbia idrofila avvolge le ferite come una garza .
- Non mi giudicare male. Non poteva andare che così
- Ne sei sicuro?
- E’ la vita
- La vita la scegliamo noi.
- La mia scelta la avevo già fatta prima. Sono stato chiaro.
- E’ facile dirlo ora, lavarsene le mani
- Eri d’accordo anche tu. Lo sapevi. Lo hai sempre saputo.
Milano se ne sta con la guancia appoggiata al palmo della mano. Sta zitta e guarda. Ha rughe sottili sotto gli occhi
- La vita, la tua famiglia. Il matrimonio, la politica. Non c’era posto per me.
- Non lo sai, ma ho pianto
- Ho pianto troppo anch’io.
Milano piange. Lacrime sottili, sporche. Ha più rimpianti che rimorsi.
- Avremmo potuto cambiare le cose, con un po’ di coraggio
- Che vuoi cambiare, la vita è così
- Avevi voglia di giustizia anche tu
- Ma svegliati !
- Ci hanno comprati. In saldo, anche.
- Mi assomigli più di quanto pensi.
- Forse è questa.
L’insegna del motel, azzurra è sempre la stessa, solo un po’ più pallida. Parcheggiano la macchina, una mercedes fa sempre la sua figura fra i modelli non catalizzati. L’umidità spegne le sigarette. A riaccenderle non avranno lo stesso sapore.
- pensi che sia possibile?
- se non ci facciamo male
Nel freddo, stasera, la gente cammina veloce con i pacchi della spesa. Domani è S. Ambrogio, si inaugura la nuova Scala. La Madonnina quasi non si vede.
- Ti ho riconosciuta subito
- Anche io
- Come va?
- Non male e tu?
Attraverso i vetri appannati, la Madonnina è incastonata nel cotone. Un gioiello lontano
- Sei un uomo importante ora
- Così dicono
- Così sembra
- Anche tu, non hai più i tuoi jeans. Sembri più alta con i tacchi.
E’ lento il traffico a Milano, soprattutto oggi, giorno di vigilia.
- Ti vedo spesso alla tele
-Sei sparita, all’improvviso. Inghiottita dalla nebbia
- Non sono sparita, lo sai bene.
- Ho fatto delle scelte, già da prima erano chiare
- Ho accettato di essere un giocattolo. Mea culpa
- Non lo sei stata
- Si invece, ma non discutiamo, oggi
I Platani infreddoliti sembrano nudi.
- Quanti anni…
- Poco più di una decina. Se fai il conto, non sono poi molti ma sembra un abisso
- Siamo stati noi gli ingenui
- Eravamo giovani
- Sono stata un’illusa a sperare che le cose cambiassero.
- La mia vita era un’altra.
E la nebbia idrofila avvolge le ferite come una garza .
- Non mi giudicare male. Non poteva andare che così
- Ne sei sicuro?
- E’ la vita
- La vita la scegliamo noi.
- La mia scelta la avevo già fatta prima. Sono stato chiaro.
- E’ facile dirlo ora, lavarsene le mani
- Eri d’accordo anche tu. Lo sapevi. Lo hai sempre saputo.
Milano se ne sta con la guancia appoggiata al palmo della mano. Sta zitta e guarda. Ha rughe sottili sotto gli occhi
- La vita, la tua famiglia. Il matrimonio, la politica. Non c’era posto per me.
- Non lo sai, ma ho pianto
- Ho pianto troppo anch’io.
Milano piange. Lacrime sottili, sporche. Ha più rimpianti che rimorsi.
- Avremmo potuto cambiare le cose, con un po’ di coraggio
- Che vuoi cambiare, la vita è così
- Avevi voglia di giustizia anche tu
- Ma svegliati !
- Ci hanno comprati. In saldo, anche.
- Mi assomigli più di quanto pensi.
- Forse è questa.
L’insegna del motel, azzurra è sempre la stessa, solo un po’ più pallida. Parcheggiano la macchina, una mercedes fa sempre la sua figura fra i modelli non catalizzati. L’umidità spegne le sigarette. A riaccenderle non avranno lo stesso sapore.
- pensi che sia possibile?
- se non ci facciamo male
Nel freddo, stasera, la gente cammina veloce con i pacchi della spesa. Domani è S. Ambrogio, si inaugura la nuova Scala. La Madonnina quasi non si vede.
Alisa Mittler, dicembre 2006
*Liberamente ispirato a "Luci a San Siro" di Roberto Vecchioni

Nessun commento:
Posta un commento